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Stadium rischia il KO, poi rimonta e guadagna il punto più importante della stagione

Rinunce di spessore quelle di Stadium nel rematch della finale playoff in quel di San Giustino: l’assenza di Stoehr, ancora fuori e scopo precauzionale dopo il leggero infortunio subito nella scorsa partita, costringe Stadium a schierare la stessa formazione di scena lo scorso anno: Rustichelli Riccardo-Scaglioni in posto 3, fratelli Ghelfi sulla diagonale principale, Bellei e Dombrovski come schiacciatori e Rustichelli Matteo libero.

Partenza intensa per Mirandola, che apre le danze con Francesco Ghelfi, che segna il primo punto ma vede interrotto il suo turno di battuta da Antonaci con un attacco al centro.L’equilibrio di apertura viene rotto da San Giustino, che dopo essere stato in leggero svantaggio nei primi punti, tenta l’allungo per 8-5, costringendo Pinca a chiamare il timeout. ERMGroup non cede, e continua nel suo allungo fino alla doppia cifra, cedendo il primo punto sul 10-6. I perugini continuano ad allungare anche grazie ad una Stadium in difficoltà, e il tecnico mirandolese è di nuovo costretto a chiamare in panchina i suoi sul 16-9. Hristoskov continua a macinare senza problemi, e continua a spingere in avanti i suoi con un ottimo turno di battuta. L’opposto mirandolese torna a segnare per il 17-10, ma i padroni di casa non intendono cedere, continuando impassibili la loro cavalcata fino al 24-15, gestendo e allungando il proprio vantaggio. Antonaci batte la prima set ball per la sua formazione, e un errore in attacco di Mirandola consegna il primo set ai padroni di casa.

Il secondo parziale riconferma entrambi i sestetti.
L’equilibrio almeno in fase iniziale garantito dal primo set sembra invece non appartenere a questo parziale, con ERMGroup che tenta subito la fuga sul 5-1. Il secondo punto viene consegnato agli ospiti da un errore al servizio di Hristoskov, ma Stadium non riesce a replicare, e continua a subire gli avversari fino al punteggio di 9-2, quando Pinca non ha altra scelta che provare a fermare il gioco per risollevare Mirandola. Ghelfi segna, ma i gialloblù non riescono a proseguire in maniera consistente. I gialloblù sembrano ritrovarsi e recuperano alcune lunghezze di vantaggio, passando da -9 a -4. In questa fase rientra in campo anche Angiolini, per supportare il pari ruolo nella fase di ricezione.
Ace di Riccardo Rustichelli, sul 16-13 Bartolini chiama il primo timeout per i padroni di casa. I biancazzurri tornano a segnare e ricominciano la corsa fino al +6, quando Pinca sostituisce Scaglioni con Persona. Il centrale veneto segna, e insieme all’ace del suo capitano Stadium è di nuovo a -4. Riparte il solito elastico, e Mirandola sprofonda nuovamente nello stesso svantaggio già accumulato. Sul 21-15 Pinca interrompe nuovamente il gioco, e gli emiliani, pur facendosi attendere, tornano in corsa e costringono Bartolini al secondo timeout sul 23-18. ERMGroup centra il suo obiettivo, e si avvia con 6 palloni set verso il 2-0. Dombrovski annulla il primo set point, ma Hristoskov chiude la pratica nell’azione immediatamente successiva.

Riconfermato Persona al posto di Scaglioni, mentre San Giustino prosegue nello stesso modo e corre sul 2-0. È proprio il centrale appena riconfermato a rompere il ritmo di San Giustino e a guadagnare il pareggio in tandem con il suo omologo Rustichelli. Dombrovski conferma il ritrovato equilibrio dell’incontro, e con un ace ritrova un temporaneo sorpasso sul 4-5. ERMGroup riesce a racimolare un piccolo break con il punteggio di 10-8, ma il controsorpasso di Mirandola è dietro l’angolo. 11-12, Bartolini chiama il suo primo discrezionale sul turno di battuta di Francesco Ghelfi, che però non perde la concentrazione e riapre con un ace. Hristoskov mette ordine nel suo 9×9, segna in attacco e si prepara a servire. I padroni di casa riescono a pareggiare ma non ad attuare il sorpasso, e anzi concedono un break agli avversari con un errore in attacco. Le formazioni tornano in parità sul 17-17 ma gli ospiti non intendono arrendersi, e riprendono il loro leggero vantaggio proprio sulla soglia dei 20 punti, presentandosi sul punteggio di 18-20. Skuodis subisce nuovamente muro, e sul 18-21 Bartolini cerca di rimettere ordine per chiudere la pratica.
Cappelletti e compagni risalgono fino al 20-21, ma stavolta è Pinca a chiamare il timeout. Ghelfi segna in pallonetto per ripartire, ma con un errore in battuta cede il passo a San Giustino. L’opposto mirandolese si riscatta immediatamente, segnando nuovamente con un mani out. Rustichelli mura Hristoskov, 3 set ball a Mirandola sul servizio di Dombrovski.
Primo set point annullato, ma il numero 15 emiliano torna a segnare, e conclude il terzo parziale per 22-25.Stadium torna in corsa, ad un solo set dall’aggancio definitivo su Brugherio, che negherebbe quindi ai brianzoli il lusso della salvezza senza playout.

Quarta frazione aperta da un attacco di Antonaci, a cui però risponde Persona in attacco per portarsi subito in parità. Stadium porta di sicuro un’energia diversa da quanto visto nelle prime due frazioni combattendo su ogni pallone senza sosta e mantenendo la situazione in equilibrio. Un’azione estremamente prolungata offre a San Giustino il triplo vantaggio 9-6 proprio sul turno di battuta dello schiacciatore Cappelletti. Pinca chiama timeout, l’ultima casella da spuntare in regular season è davanti agli occhi dei gialloblù che non possono farsi sfuggire questa occasione. Il vantaggio avversario rimane di 3 punti fino al turno di servizio di Francesco Ghelfi, che insieme ai compagni di posto 4 accorcia il vantaggio fino a -1. La parità viene raggiunta sul 15-15, ma gli schiacciatori umbri continuano a macinare trascinati da Hristoskov che continua ad attaccare dall’alto dei suoi 206 centimetri.
Bartolini vuole bloccare il turno di battuta di Bellei, e sul 17-16 chiama timeout. Cappelletti guadagna nuovamente il +2, che diventa però +1 dopo l’errore al servizio di Antonaci. Hristoskov sbaglia l’attacco in diagonale, 18 pari. Qui arriva l’ace di Persona che vale il 18-19. ERMGroup pareggia ma Rustichelli atterra in veloce, 19-20.
I biancazzurri pareggiano a 20 e a 21, e il primo sorpasso dei padroni di casa arriva sul 23-22. Si prosegue fino ai vantaggi, un videocheck pareggia una situazione che sembrava offrire punto a San Giustino, e un muro di Dombrovski offre una set ball a Mirandola, su cui Bartolini chiama timeout. Stadium segna un’ottima reazione, e con due punti di Dombrovski e Ghelfi si trascina la partita fino al tiebreak.

Il set corto offre un avvio lampo ai padroni di casa, che corrono immediatamente sul 5-0, cercando di vanificare qualsiasi tentativo di Mirandola.
Stadium si libera dalla presa perugina segnando due punti, ma non riesce ad erodere il vantaggio accumulato dai biancazzurri, che anzi aumentano il loro vantaggio a +8 sul punteggio di 12-4, dove gli emiliani finalmente reagiscono e azzardano un recupero con 3 punti di fila fino al -5 del 13-8.
La rimonta modenese si fa quasi impossibile, e San Giustino si porta sul 14-9 e conclude la pratica al primo tentativo.

DICHIARAZIONI

Siamo partiti giocando una pallavolo che riuscivamo a non mostrare da un po’.
Ci siamo risvegliati con la galoppata di terzo e quarto set, e anche se c’è rammarico per come è andato il tiebreak, siamo soddisfatti di questo punto, che è stato vitale per mantenerci in corsa.
Adesso pensiamo all’ultima in casa, giocheremo per noi e per il pubblico.

Giacomo Scaglioni, centrale

Sono partiti subito in aggressione, con una regia di grande livello.
Sotto 2-0 non era facile metterci il cuore che serviva, e sono fiero di questa rimonta.
Il tiebreak è un discorso a parte, San Giustino ha riprovato a metterci sotto e ci è riuscita.
Fortunatamente, i risultati dagli altri campi ci mantengono in corsa.

Giocheremo tutto all’ultima giornata.

Andrea Pinca, allenatore