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Mirandola si illude ma non finalizza. Reggio vince 3-1

Conad Reggio Emilia – Stadium Mirandola(3-1) | (22-25, 25-13; 25-21)
La Stadium ci prova e lotta fino alla fine, rimane qualche imprecisione lungo la strada dei ragazzi di Mirandola, che però lottano e dimostrano di potersi togliere qualche soddisfazione in questo 2026.

Bicego, mantiene ai box Antonaci e Galliani, entrambi in ripresa. La formazione è la stessa a cui i gialloblù ci hanno abituati nell’ultima fase: Flemma/Maletti schiacciatori, Sitti/Spagnol in diagonale principale, Scaglioni e Grue al centro.Sotto la Stadium nelle prime fasi, in una sfida che, in apertura, si sviluppa in break e controbreak creando una situazione ad elastico tra le due formazioni che navigano tra le 2 e le 4 lunghezze di favore per la Conad. I gialli prendono fiducia, osano e recuperano tutto lo svantaggio sul 16-15 obbligando la panchina di casa a chiamare timeout. Tornati dalla pausa ancora un fischio a favore di Mirandola grazie all’invasione di Mian, che però si riscatta subito e segna il sideout. Grande prestazione dei gialloblù fino agli ultimi scambi: negano tutti i tentativi di break point e addirittura sorpassano col muro di Scaglioni del 22-23. Ancora discrezionale per Zagni, ma al ritorno dalla pausa Mian spara fuori e Sighinolfi attacca in rete l’ultimo tentativo reggiano di sideout. Mirandola vince il primo 22-25.

Mirandola sbuca davanti dopo i primi scambi, grazie anche a qualche distrazione di Tricolore. Zagni vuole sistemare la situazione immediatamente e chiama timeout sul 3-4. La pausa paga: tre i punti consecutivi per i suoi. A Flemma riesce il sideout ma i reggiani sono un treno in corsa, e Bicego deve fermare i giochi sul 10-5. La Stadium deve purgare ancora due punti prima del sideout, dove poi però non si ripete e concede nuovamente il servizio ad una Tricolore più cinica (14-6). La panchina mirandolese chiama un altro timeout per far rinsavire una squadra che non riesce più a funzionare in battuta e in ricezione, e che rimanda la corsa al set successivo. Sono 11 i set point per la formazione di casa. Ai padroni del PalaBigi basta un solo tentativo per pareggiare i conti.

Alla ripartenza la Stadium torna in campo cercando di scrollarsi di dosso le difficoltà della partita precedente. Lo spirito mirandolese è sicuramente diverso, così come dimostra la difesa che porta al punto del 3-3. Reggio porta poi gli avversari allo scivolone: dal 5-5 all’8-5 in pochi secondi. Bicego prova a fermare l’emorragia con trenta secondi di pausa. Sitti affida a Spagnol la responsabilità di chiudere la serie positiva dei padroni di casa. L’opposto recepisce, ma la situazione di Mirandola resta simile in questa fase a quanto visto nel primo set. Dopo l’11-6 realizzato da due ace di Mian, i tecnici mirandolesi decidono di usare il loro secondo e ultimo discrezionale. Nulla di differente nell’approccio alla ventesima lunghezza: Reggio, ancora a +4, tenta di sfaldare la Stadium e ci riesce con 3 muri consecutivi che mostrano tutto il livello della prima in classifica. Il primo dei sei set point della Conad è annullato da Grue, Maletti annulla il secondo e tocca a Chevalier il compito di portare i suoi avanti per 2 set a 1.

Con le spalle al muro, la Stadium sfodera tutto ciò che ha, e sembra funzionare: si procede punto a punto fino al break di Santambrogio dell’11-9. Bicego al timeout e Maletti rientra in campo sfoderando un inatteso pallonetto che permette a Mirandola di bloccare la fuga di Tricolore. Scaltriti tira avanti i suoi: tra le due formazioni ci sono 4 lunghezze di distanza. Mian rilancia con un ace: 18-13 e trenta secondi di pausa per la squadra di Bicego che continua a lottare ma che a volte pecca in conversione. Il rischio di 23-17 si tramuta prima in 22-18 e poi 23-20. Quattro match point per Tricolore al servizio di Alberghini. Grue in primo tempo accorcia le distanze, e Scaltriti viene incaricato di chiudere la partita 25-21.