Matteo Pignatti è il SuperBomber 2025

Con una media di 21.7 punti segnati su 26 partite disputate durante l’anno (564 totali), il giovane frutto della cantera Stadium si laurea con distacco miglior finalizzatore della pallavolo modenese per il 2025

Da tre anni a questa parte è il faro della formazione regionale della Stadium, con cui ha partecipato ai playoff promozione sia in Serie C che in Serie D. Dopo il secondo posto di Daniele Albergati dello scorso anno, quest’anno il miglior realizzatore della classifica SuperBomber tenuta da Riccardo Cavazzoni in collaborazione con Villa D’Oro è Matteo Pignatti. L’opposto classe 2005, con ben 564 palloni atterrati nell’annata appena conclusa, guida la classifica che vede secondo Luca Vellani della AS Corlo con 532 punti e a chiudere il podio Alessandro Bartoli, in forze alla GS Spezzanese. 

Grande soddisfazione per il giocatore gialloblù, che confessa però che non si aspettava il premio. Con grande umiltà, l’opposto della cantera Stadium dice: “Sapevo dell’esistenza della classifica del SuperBomber, ovviamente, però non ho mai pensato di poter vincere e non ho mai guardato la classifica per non far entrare questo pensiero nella mia testa. Ero concentrato ad aiutare i miei compagni al meglio delle mie possibilità, nient’altro” – parlando della prossima stagione e degli allenamenti con la prima squadra mostra tutto il suo entusiasmo e la sua voglia di crescere: “mi piacerebbe giocare ad un livello ancora più alto per migliorarmi sempre di più. Ogni volta che vengo chiamato ad un allenamento con la prima squadra per me è un grande motivo d’orgoglio: i giocatori mi danno sempre consigli molto utili e mi supportano. Mi è rimasto molto impresso il sostegno che ho ricevuto lo scorso anno da Riccardo Rustichelli e i consigli di Bicego, ma in generale ognuno di loro, sia questa stagione che la scorsa, mi dava sempre motivo di imparare qualcosa di nuovo.
Tanto talento, ma anche tanta gratitudine per chi in questi anni ha fatto parte del suo percorso pallavolistico: “tutti i miei compagni e tutti i miei allenatori, nessuno escluso, sono stati essenziali per farmi diventare il giocatore che sono ora. Ho ancora della strada da fare, ma non vedo l’ora di cominciare