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Gara 3 ai Diavoli Rosa

Sconfitta amara per Stadium che esce sconfitta dai playout retrocessione contro i giovanissimi di Gamma Chimica Brugherio, che con un’ottima prestazione tra le mura amiche del “Paolo VI” sconfiggono Mirandola in quattro set, dopo una rimonta al cardiopalma nell’ultimo parziale.

Invariato il sestetto mirandolese, che avvia con la diagonale principale dei fratelli Ghelfi, in posto 4 Bellei-Stoehr, al centro Rustichelli Riccardo e Scaglioni, libero Matteo Rustichelli.

Primo set avviato da un pallonetto di Chiloiro a centro campo e caratterizzato da un grande equilibrio d’apertura. Biffi gestisce molto bene i suoi centrali, mentre Ghelfi risponde principalmente con il gioco sui laterali. Il primo break arriva con un ace del capitan Innocenzi, che concede ai suoi il +2. Il vantaggio si allarga ancora nell’approccio alla doppia cifra grazie a Van Solkema, che atterra il pallone del 10-7. Il +3 rimane a tabellone fino all’errore in attacco di Mirandola del 15-11, che costringe Pinca al primo timeout dell’incontro. Bellei recepisce e interrompe la striscia positiva riducendo a 3 punti di scarto, ma ancora una volta, Mati si dimostra l’uomo da battere segnando l’ace del +4. I lombardi gestiscono il vantaggio e lo ampliano fino al +6 del 21-15, su cui il tecnico mirandolese deve ancora una volta intervenire terminando le pause nella sua cartucciera sul turno di servizio di Barotto. Il giovane opposto brianzolo sbaglia, ma il turno di servizio di Francesco Ghelfi non riesce a ridurre il vantaggio. Un altro attacco al centro di Innocenzi offre ai rosanero 7 set point, e Chiloiro la chiude al primo.

Nel secondo parziale le formazioni rimangono invariate, e Stoehr apre con un attacco in parallela. Mirandola non scoraggia i brianzoli, che tornano all‘assalto e sorpassano 3-1. Ghelfi e Stoehr riescono a riassorbire e portarsi sul 3-3, facendo procedere la partita in pieno equilibrio. Il vantaggio del 7-8 di Stadium viene riassorbito dai Diavoli, che si portano avanti 10-8 e poi 11-8 con un ace di Innocenzi. Pinca vede quindi il set sfuggire di mano e tornare nella situazione del primo, e chiama un timeout per riordinare le idee. Stoehr comprende il rischio e torna a segnare senza influire però in maniera significativa sulla situazione. Ghelfi va al servizio dopo un altro punto del tedesco sul 12-10 e riesce a segnare un’altra lunghezza prima di cedere il passo. Il tandem Riccardo Rustichelli-Stoehr pareggia a 14 e sorpassa grazie ad un errore di Innocenzi. Durand chiama il suo primo timeout sul 14-15 e Van Solkema pareggia i conti. Stadium è ancora la squadra a scostarsi per prima dalla parità sul 19-20 ma ancora una volta il sorpasso lombardo è dietro l’angolo: il muro dell’olandese vale il 21-20. Pinca chiama pausa ma Barotto è inesorabile e si guadagna il 22-20. Riccardo Rustichelli tiene i suoi attaccati con un punto in attacco ed un ace. Gamma Chimica guadagna uno e un solo set ball, concluso immediatamente da un muro di Biffi su Francesco Ghelfi che vale il 25-23.

Il terzo parziale apre con gli stessi 12 nel 9×9, e il primo servizio è affidato a Giovanni Bellei. Barotto rompe il muro di Scaglioni e si guadagna il turno al servizio: prima di sbagliare segna un ace e obbliga Mirandola ad una ricezione slash. I gialloblù iniziano a segnare sul 3-1 senza riassorbire lo strappo, ancora presente sul punteggio di 8-6. L’ace di Bellei riavvicina i mirandolesi che però non riescono a segnare in fase break, necessaria a recuperare un qualsiasi tipo di svantaggio. Muro di Ghelfi per il 10-10 invertito al videocheck e Stadium esce di corsia ritornando a -3 sul 12-9. Gli emiliani si fanno nuovamente vivi sul 15-14,  ma è ancora una volta Barotto a tenere banco evitando il pareggio che però arriva sul 16-16 con un ace di Giacomo Ghelfi ai danni di Chiloiro, sostituito da Consonni nella fase in seconda linea. Ancora una volta Gamma Chimica tiene banco davanti al suo tifo e torna avanti 18-16, obbligando Pinca al timeout. Dopo la pausa Carpita segna il +3 per 19-16, e un tragico epilogo sembra attendere Stadium. Errore Diavoli ed ace di Bellei: 19-18 e timeout di Durand. I padroni di casa tornano a segnare guadagnando il turno di servizio a Barotto che però atterra il pallone da seconda linea. Pinca è di nuovo in pausa sul 21-18. L’opposto lombardo sbaglia al servizio ma Innocenzi segna ancora in veloce. 
I gialloblù sono a 3 punti dalla retrocessione. Doppio errore di Brugherio ed ace di Ghelfi: 22-22 e timeout per Durand. Barotto sbaglia di nuovo ed è vantaggio di Mirandola. Mani out di Ghelfi che si presenta alla linea dei nove metri con due set point. Errore al servizio ma Stoehr chiude il set 23-25.

Quarta frazione che premia Michele Persona che rimane in campo per Scaglioni. Gamma Chimica guadagna immediatamente un break con due errori di Mirandola che si trova sotto per 3-1. Ghelfi suona la carica con l’ace del 3-3. Stadium annulla anche il primo break degli avversari e passa dal 7-5 al 7-8. Sul 12-10 la situazione si scalda e un videocheck inspiegabilmente negato a Coach Pinca fa volare scintille che ne causano l’espulsione. I suoi ragazzi sembrano ottenere nuova linfa e con due ace di Ghelfi e un punto di Stoehr obbligano il tecnico brianzolo a chiamare timeout sul 12-13. I gialloblù corrono a +3 sul 13-16 con la formazione monzese che tenta di recuperare spazio. Coach Durand chiama il timeout sul 15-19 per resettare. La pausa sembra portare i suoi frutti e Gamma Chimica recupera 2 punti. Mirandola gioca al meglio delle sue possibilità e mantiene il vantaggio sui Diavoli, anche se le fasi finali iniziano a scricchiolare. Carpita con un ace porta i suoi 20-22 e Stadium chiama timeout. Il vantaggio di 2 viene ridotto a 1 da un errore di Stoehr, che forza gli emiliani al secondo timeout sul 22-23. Van Solkema riesce a pareggiare, gettando le basi per una fine set al cardiopalma. Il sorpasso e il match point arrivano ancora ad opera dell’olandese. Stoehr annulla e la trascina ai vantaggi. Il primo punto dei vantaggi è di nuovo ad opera dello schiacciatore monzese, che guadagna a Barotto il servizio del match point. Il muro di Biffi chiude la partita con il punteggio di 26-24.

Una rincorsa iniziata da lontano, a Dicembre, che ha permesso a Stadium di tornare a sognare insieme a tutta Mirandola. Una rincorsa lunga ed emozionante, che ha permesso  società ed atleti di togliersi molte soddisfazioni e di vendicare alcuni dei risultati dell’andata. Una rincorsa però non sufficiente a spegnere l’ardore dei giovani atleti dei Diavoli Rosa, che con un’ottima prestazione tengono testa a una Stadium mai domata e conquistano il diritto di rimanere in Serie A3.

DICHIARAZIONI

Chi vince festeggia e chi perde spiega.
Non è facile spiegare questa stagione, che è stata da un lato estremamente entusiasmante, con una città intera che ci ha sostenuto, mentre sul campo siamo sempre stati “A un passo da…”
Abbiamo combattuto fino in fondo e siamo inciampati proprio nel momento clou che ci avrebbe permesso di portarla al quinto.
Si apre ora una pagina nuova ed inedita della nostra storia. Staremo attenti e cercheremo di capire come comportarci. Tirare via la A3 da Mirandola sarebbe un delitto. Già da domani saremo al lavoro e terremo le antenne alzate per capire se ci sarà la possibilità di mantenere la categoria per Mirandola. Adesso però devo dire grazie a tutti i volontari, ai ragazzi delle scuole, al nostro pubblico e ai nostri sponsor, senza i quali non ce l’avremmo fatta. Ma anche ai nostri ragazzi che si sono allenati anche 5 sere a settimana e non hanno mai mollato. Mirandola merita la serie A e lavoreremo sodo per tornare a conquistarla.

Paolo Neri, vicepresidente

Ci abbiamo provato fino all’ultimo per onorare sia la società che tutti i tifosi.
Ci hanno messo in difficoltà nelle situazioni cruciali, complimenti ai Diavoli per l’ottima prestazione, abbiamo perso un po’ di cinismo nei momenti cruciali.

Andrea Pinca, allenatore

Non è sicuramente l’esito che ci aspettavamo.
Sono chiaramente deluso: non siamo riusciti a caricarci e correre in chiusura quando avremmo dovuto. Nell’amarezza del momento posso però dire che ci abbiamo provato come squadra a gestire tutti i problemi che abbiamo incontrato quest’anno. Ci siamo tolti tante soddisfazioni, e di questo ringrazio Mirandola

Tim Stöhr, schiacciatore